Altra trasferta di massa per i nostri arcieri della 10ASKA
che, nonostante le sconfortanti previsioni meteo, si sono recati a Celano (AQ)
alle pendici del monte Sirente nel campo della 13MARS. Causa la defezione dell’ultimo minuto del
maestro Pignoloni, gli askalaie si sono presentati in 7 nella terra abruzzese
carichi, motivati e fiduciosi soprattutto grazie al fatto che questi numerosi
spostamenti sono sempre più frequenti al contrario di qualche mese fa e questo
non può che giovare allo spirito della compagnia. Insomma il clima è quello
giusto e speriamo continui così per tutta la stagione.

Tornando alla gara di Domenica 24 Maggio, le previsioni
annunciavano secchiate d’acqua da far impallidire un oceano, ma grazie al
cosiddetto microclima presente nel Celanese (non sono sicuro si dica così), i
vari ombrelli, k-way, ghette e buste proteggi frecce si sono ritrovate durante
la gara abbandonate nel furgoncino affittato per la trasferta a giocare a
briscola e tressette. Arrivati al campo con un bel sole ed un’aria fresca
abbiamo subito ammirato un posto che, personalmente, non ho paura a definire
uno dei più belli che abbia visto nella mia piccola carriera arcieristica.
L’imbocco alle gole di Celano con i due roccioni che scendono giu a picco mi
hanno distratto completamente dalla gara ritrovandomi non più un arco in mano,
ma una
compatta pronta ad immortalare queste meraviglie…poi ho ripreso l’arco e
qui molti di voi staranno pensando: GRAVE ERRORE!!!
Gara non troppo impegnativa, ma divertente, con spostamenti
degni di un Baldini edizione 2004. Tra gli arcieri ASKA si è come al solito
distinto Peppe Capponi! Prima vittoria regionale UMMA dell’anno, seconda se
consideriamo le gare fuori regione e 32esima di una carriera che vede
arricchirsi il proprio palmares quasi ogni settimana. Ci piace sottolineare che
le sue vittorie stanno arrivando anche in campo FITARCO, ma la cronaca delle
stesse le lasciamo ad altre sedi. Il punteggio finale è stato di 366. Vittoria
meritata e conquistata fino all’ultima freccia visto l’esiguo vantaggio sul
secondo….E ADESSO DICA 33!!
Tra i longbow bene anche Roberto Canala che sta alzando il
suo livello dopo il ritorno alle gare a seguito di anni di inattività. Unica
pecca di Canala è l’aver sbagliato le piazzole 8 e 18, protagoniste di una
scommessa interna dei nostri arcieri. Il suo basso punteggio in queste 2
piazzole gli sono costate una fresca bevuta in un triste autogrill…CIN CIN!
A quota 208 si è
invece fermato il presidente Crocebella, ancora alla ricerca dell’ottima forma
mostrata ad inizio annata. La gara del nostro “avvocato” è stata condizionata
dal poco feeling trovato tra le sue frecce ed il campo di gara. Le pietre di
Celano e le aste del buon Peppe hanno un conto aperto non ancora risolto.
Risultato finale: faretra vuota nel viaggio di ritorno…..QUALCUNO FA L’ORDINE?
Discorso complicato per il quarto longbow della compagnia:
Giuliano Scancella chiudendo poco sotto i 200 fa e disfà ciò che aveva
costruito nel primo giro. Sia chiaro, punteggi così alla seconda gara è tanta
roba, ma poteva chiudere ben oltre i 200 se il suo fiato non si fosse fermato
al ristoro. I lunghi spostamenti lo hanno pian piano annientato
compromettendone la gara. Un bravo però se lo merita tutto e la crescita sarà
sicuramente repentina….PROSSIMA GARA PORTO
LA BICI!!

Ricurvista numero uno della compagnia come al solito l’ottimo
Mario Ferretti. Il 322 finale forse non lo soddisfa del tutto e questo
testimonia che il suo potenziale è molto alto, ma a scusante c’è il fatto di
aver gareggiato con arco non di sua proprietà e da una sintonia con lo stesso
che forse non è mai sbocciata. A fine gara importanti dichiarazioni sul suo
futuro: nella consueta conferenza stampa post gara ha annunciato che il suo
obiettivo è quello di partecipare alle prossime gare con un arco storico,
cambiando così per
PAURA EH?!
l’ennesima volta la categoria di gara. I più maligni hanno
ipotizzato una sua fuga dal ricurvo per non dover sopportare un umiliante
sorpasso nei risultati dall’arciere Malpiedi…
Ricurvista numero due (per ora) è stato Valerio Malpiedi.
Anche questa settimana ha ritoccato il suo “best result” di un format: 262 nel
tracciato è quota da lui mai toccata, con addirittura rimpianti, ma l’ottimismo
nel team Malpiedi non manca anche se gli obiettivi sono ben altri e non è
escluso che non arrivino a breve. Un primo traguardo sembra per il momento
esser stato raggiunto, ovvero quello dall’allontanarsi dai punteggi ridicoli
che qualche mese fa costellavano le prestazioni del biondo arciere
Settempedano!...FAI CON CALMA MA
SBRIGATI!!
Piccioni, unico compoundista tra di noi, ha chiuso crediamo
a oltre 400, ma la sua gara rimane per noi un enigma, i suoi silenzi post gara
non hanno fatto intuire quale sia stata la sua prestazione. Qualcuno vocifera
di una piazzola in cui i suoi compagni sono spariti misteriosamente e che lui
si sia presentato da solo a fine gara con gli score in mano…storia già vista e già
sentita (vedere post precedente). Rimanendo sul mondo reale rimane difficile
giudicare le sue prestazioni, in quanto il compound è strumento di lunghi e
complicati settaggi ed il bravo Tonino è ancora in questa fase. Una volta
sistemati tutti gli accessori dell’arco lo vedremo probabilmente in zone alte
della classifica….WORK IN PROGRESS!!
Adesso ci aspetta purtroppo un lungo periodo di inattività,
ma rimanete sintonizzati con noi che le novità non tarderanno ad arrivare