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lunedì 2 luglio 2018

PERCORSO 12VATE 01/07/2018


Ieri 01/07/2018, 4 spensierati arcieri della 10ASKA, hanno simpaticamente deciso di andare a fare una gara fuori comitato.
 La scelta è caduta sul percorso organizzato dalla 12VATE, che, pur facendo parte del comitato Lazio, ha allestito il campo in Abruzzo e precisamente all’interno dell’azienda agricola Zaccagnini, famosa per i suoi ottimi vini. La gara infatti ha avuto la peculiarità di svilupparsi tra i filari dell’enorme vigneto dell’appunto proprietà Zaccagnini. Un fatto insolito e, se vogliamo, nuove difficoltà date da un ambientazione del tutto originale. 
Purtroppo, i pur bravi organizzatori, hanno avuto la negligenza di non accordarsi con i piani alti del Creatore sulle condizioni meteorologiche. Spesso ci siamo lamentati dei diluvi e delle docce di acqua piovana subìte tra i boschi, questa volta ci troviamo di fronte a della carne di arciere ben cotta. 
Il sole a picco per tutto il giorno, l’assenza di vento per quasi tutta la gara e la mancanza, ovviamente, di alberi hanno mietuto vittime tra i partecipanti.
Sicuramente siamo qui ad augurare una pronta guarigione al povero arciere della 13ELFI costretto ad essere portato via in ambulanza, ma anche i ritiri volontari sono stati molteplici e la competizione è diventata, oltre che tecnica, anche molto fisica.
Una gara per veri uomini, insomma, solo chi è abituato a tanta sofferenza fisica poteva spuntarla, solo chi è abituato a combattere ogni giorno con il caldo atroce estivo poteva essere capace di continuare a scoccare frecce come se nulla fosse, mi vengono in mente bagnini, agricoltori, operai dell’ANAS, muratori…già i muratori come il nostro Roberto Canala. E’ stato proprio lui a portare la 10ASKA al primo posto dei LONGBOW. Sole? Ma quale sole: “tiro la freccia, bevo un bicchiere ed il primo posto è mio di dovere”. Sono rimasto concentrato fino all’ultima freccia, dichiarerà a fine gara; prendo un oki e mi ripiglio, gli rispondo con il viso cotto e mangiato.
Nel mio sudore concludo un’onesta gara a 209, poco….tanto, non lo so, però la gara la porto a termine anche per orgoglio. In piazzola con me ho trovato fenomeni che, oltre a fare il doppio dei punti, presentavano una carta d’identità con il doppio degli anni. Ritiratevi vi prego, pensavo dentro di me, ma niente da fare, loro erano freschi e performanti ed io non potevo che fingere una forma fisica invidiabile. Tanto di cappello a questi mostri sacri che portano a scuola gran parte di noi.
La sponda abruzzese della 10ASKA (Di Berardino, De Berardinis), ha ottenuto risultati, come tanti, un po’ al di sotto delle loro potenzialità. 
Piero lo attendiamo sempre nelle zone altissime della classifica, ma il suo lato negativo è la discontinuità,  ma ci posso mettere la mano sul fuoco che presto sparirà, perché vederlo tirare quando la sua testa è sgombra di pensieri, è sempre un piacere.
Antonello si ferma poco sotto i 200, ma lo si incontra per il campo vagare a modi zombie, alla ricerca di acqua e la pelle color pomodoro.  Un giorno racconterà ai nipoti di aver attraversato a piedi il Sahara.
I complimenti vanno comunque fatti a tutti e quattro: serietà, concentrazione, strette di mano e zero polemiche a fine gara. Complimenti anche agli assenti che si sono fatti valere nel terreno FITARCO: pioggia di medaglie con Capponi e Gobbi.
Ora Canala tira fuori il vino che hai vinto, dobbiamo brindare tutti insieme!!!!

lunedì 14 maggio 2018

TRACCIATO 11LUCO 13/05/2018


Ottima spedizione per la 10ASKA nel tracciato ben “disegnato” dalla 11LUCO, quasi la metà degli askalaie è tornato con una medaglia al collo (3 su 8), occupando le prime 3 posizioni nel longbow, nell’arco nudo e novità…nel ricurvo.

Iniziamo proprio dalla categoria ricurvo, dove Piero di Berardino, dopo anni di digiuno, ha riportato il nome 10ASKA sul podio. Secondo posto con punteggio fantascientifico (oltre 370) e una serie di spot e super da far partire la ola allo stadio. Il cecchino del teramano aveva già dimostrato in allenamento di poter centrare un grande risultato, ma così ha esagerato!!!

Buona anche la gara di Antonello De Berardinis, punteggio poco sotto i 270 e segnali di miglioramento rispetto le ultime prestazioni...segnali di vita da Tortoreto.

Nota dolente: Valerio ed il suo ricurvo sono risprofondati in una crisi di coppia che sembrava ormai superata!!! Sofferenza atroce per arrivare ad un tristissimo 212 e gara da dimenticare al più presto possibile…giornata da film Horror →→→→

Passiamo alla triade C, C&C del long bow. C di Capponi sempre sul podio. Anche quando lo trovi insoddisfatto a fine tiri, dopo un’oretta è sempre li a prendere la sua medaglia. Sorriso sotto i baffi e calma olimpica, fino a quando non si siede a tavola…t’arusta l’arista?

C di Canala spreca tutto nella seconda parte di gara. Nelle prime 12 piazzole scaglia frecce che fumano di grinta, poi comincia ad innervosirsi ed a far uscire fumo dalle orecchie ed alla fine la sua prestazione è tutto fumo e niente arrosto….fumoso

C di Crocebella, malino all’inizio, combatte con il suo nuovo look che prevede occhiali da vista, poi prende le misure e chiude in crescendo. 216 con qualche occasione buttata anche per colpa della sua maledetta fretta nello sganciare…non perdiamolo di VISTA.

Qualcuno fermi Giuliano Scancella!! Ormai è un miglioramento continuo, sempre primo e sempre più convincente. Forse ha trovato il suo habitat…il nudo è un vestito cucito addosso?

L’altro nudo, Gobbi, stavolta 4° e beffato per pochi punti. Il gatto anconetano con gli stivali si rifarà sicuramente al prossimo appuntamento, nel frattempo gli auguriamo di terminare la telenovela degli scarponi da gara, arrivata ormai alla quinta puntata della decima stagione…dicci quand’è il compleanno che te li regaliamo noi!!

NOTA FUORI TEMA:
In questi post cerco sempre, magari senza riuscirci, di strappare un sorriso e raccontare quello che dovrebbe essere il vero spirito per cui si lasciano le famiglie a casa e si va nei boschi a tirare frecce, poi, però, capita che nel viaggio di ritorno scopri che la galleria che unisce le nostre bellissime regioni può finalmente essere ripercorsa dopo due anni da quel maledetto sisma e allora scorgi come un segno di piccola rinascita, fino a quando, questa galleria di catapulta improvvisamente proprio dentro quei luoghi che il 24 Agosto ha deciso di cancellare….silenzio, macerie e mille ricordi per chi, come a noi, quei luoghi significavano giornate spensierate all’aria aperta, magari nel fine settimana ed allora pensi che la tua orribile gara, di cui 5 minuti prima ti vergognavi a parlarne, è stata solo una fantastica giornata tra i boschi passata a scagliare frecce.

martedì 17 aprile 2018

PERCORSO 13ELFI 15/04/2018


Una gara al mese, ma ci andiamo in massa!!! E’ ormai questo lo spirito della 10ASKA, che anche a Manoppello dai 13ELFI, si è presentata con il 70% degli iscritti alla compagnia.
Prima gara UMMA dell’anno con tipologia Percorso, e primi calcoli da fare per le classifiche regionali, ma ognuno con i propri obiettivi: gli anziani della compagnia sono li a far conti per portare a casa il titolo, i veterani di “giovane età” cercano di studiare il modo per allontanarsi dalle zone basse, i nuovi a chiedere invece che gara è, quante frecce si tirano e cosa significa RANKING LIST.
Alla 13ELFI vanno fatti solo complimenti e la location (termine preferito di Alessandro Borghese), agevola tantissimo il compito agli Elfi abruzzesi, obbligandoli a creare tiri davvero mai uguali: dal bosco scuro allo spazio aperto soleggiato, dalla salita al tiro in basso oltre il fosso. Per ristoro e pranzo servirebbe un altro articolo fatto solo di belle parole.

Andiamo adesso a vedere cosa hanno combinato i nostri arcieri in questi boschi tipici del posto fatti di Betulle, Pioppi, Olmi, Biancospino e i sette nani (parole a caso tanto io non distinguo un pino da una quercia):
Archi Nudisti: Gobbi e Scancella continuano a darsi battaglia tra loro e stavolta è l’ascolano Scancella ad avere la meglio. Bello però vedere come le loro prestazioni vadano a
migliorare gara dopo gara. Francesco Gobbi le ha provate tutte in questo week-end, giocandosela sulla comodità: Jaguar e pernotto a pochi km dal campo, ma il buon Giuliano era in stato di grazia e nonostante un mal di testa da lui dichiarato, ha portato a casa un bel primo posto.
 
Archi ricurvi: 3 i rappresentanti: Valerio Malpiedi, Gabriele Di Buò e Antonello De Berardinis. Di Buò chiude poco sotto i 160. Non un grande punteggio per molti, ma io ci tengo a sottolineare che si tratta solo della sua terza gara e se andiamo a vedere le prime gare di qualsiasi arciere, ci accorgiamo che in realtà il bravo Gabriele si stia comportando più che dignitosamente. Inoltre, non bisogna sottovalutare, come Gabriele sia stato disturbato dal pensiero di aver visto una Jaguar tra i boschi abruzzesi…. Occhio Francè, che la prossima volta uno spot al giaguaro non te lo leva nessuno.
Antonello e Valerio hanno chiuso oltre i 200 con il bravo Malpiedi ad avere la meglio per una ventina di punti (248 lo score finale). Di nuovo il best score personale ritoccato per Valerio (lo avevo detto che piano piano iniziavo a dire la mia). Di Antonello, oltre il buon punteggio, poche notizie, si mormora soltanto che abbia tirato le sue migliori frecce mentre rispondeva al telefono con la suoneria di trinità…lo chiamavano il mago di Tortoreto.

Longbow: qui abbiamo la medaglia d’oro…o barattolo d’oro. Capponi torna al primo posto e vola nella classifica regionale. Finalmente lo ritroviamo nel gradino a lui più gradito. Fondamentale è stata la presenza della sua consorte…amuleto. Canala questa volta non ha brillato e non lo troviamo nelle   
parti altissime della classifica; perso nella nebbia della sua sigaretta elettronica, butta via parecchie frecce soprattutto ad inizio gara. Ottima, però, la sua prestazione al ristoro. Giuseppe Crocebella sta attraversando un periodo non brillantissimo ed il suo 150 (o poco più) è un invito a tornare in palestra la sera anziché far finta di lavorare…torna a casa Peppe.

11LUCO stiamo arrivando!!!

martedì 6 marzo 2018

ROUND 3D 11MEVA 04/03/2018






Basterebbe questa foto per capire come sia andato il trasfertone a Bevagna, un gruppo di esauriti che si presentano numerosi per partire a razzo e finire a ….spinta!!! (Francesco vieni a spingere anche tu)
La tendenza delle ultime gare è quella di presentarsi numerosi, ma arrivare a 9 arcieri è forse la più bella vittoria. Anche stavolta c’è stata una prima volta, ad esordire con la compagnia 10ASKA è stato Antonello De Berardinis nel ricurvo, che ,a fine gara, ha espresso il chiaro intento di voler cambiare nuovamente compagnia per passare ad altra più motorizzata. Scherzi a parte, rivolgiamo un grosso benvenuto ad Antonello.
A differenza della gara di Norcia, il tempo è stato benevolo concedendoci una finestra di sole proprio nelle ore di gioco, permettendo agli arcieri di godersi un percorso di gara,a mio avviso, davvero ben fatto, come di consueto avviene in quel di Bevagna. Round con tiri mai monotoni dove si alternavano sagome in salita e discesa, difficoltà nascoste ed altre più evidenti (ma quei ricci stavano sotto i 50 metri?). Le mobili pascolavano, ma per me va bene così, potrò raccontare di aver portato a casa dei Super dopo anni di zero.
Questa volta, oltre i vari podi già scritti dei nudisti e compoundisti, il più bravo è stato Mr Canala (terzo nel longbow) nonostante il fiatone di inizio gara a fine salita. Per lui, dopo la premiazione, sono arrivate però le pesanti critiche dei passeggeri del pulmino che lo accusavano di non aver spento le luci del mezzo (vedi inizio pagina).
Gara buona del presidente Capponi, ma non da permettergli il solito podio. Gli è mANCAto poco (battuta difficile da capire). Buona anche la gara di Crocebella, ma pessimo il suo settaggio del materiale … mettersi a far frecce il giorno prima della gara non è una volpata da andarne fieri. Nel nudo , ottimo Giuliano che, aiutato dal marcator Malpiedi, ha avuto la meglio sul Gobbi con gli stivali. Valter ed il suo Attak, tra alti e bassi, hanno riportato a casa tutte le frecce, mentre i ricurvisti Di Buò e De Berardinis sono stati messi in fila da IO (sognavo di scriverlo da tempo), anche se i punteggi non fanno esattamente gridare alla vittoria.
Per tornare all'inizio, ci si augura che questa gara serva da "spinta" ai 10ASKA per fare sempre di più trasferte in gruppo e magari organizzare una proprio gara...stiamo svelando qualcosa?